Quanto del linguaggio che usiamo ogni giorno esclude senza che ce ne rendiamo conto?
Da questa riflessione è nata Diversity Lens, il primo software di intelligenza artificiale che non solo corregge i testi in ottica inclusiva, ma spiega il perché di ogni suggerimento, trasformando ogni parola in un’occasione di apprendimento.
Linee guida, workshop e buone intenzioni non bastavano: serviva un alleato quotidiano, accessibile e formativo, capace di tradurre i valori in pratiche reali.
Così è nato un progetto che unisce tecnologia, educazione e responsabilità.
Diversity Lens utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare testi, individuare bias e suggerire alternative inclusive, accompagnando l’utente in un percorso di crescita linguistica consapevole.
Non sostituisce la sensibilità umana — la amplifica.


